La grande scoperta di Nature (vedi sotto il link): il cavalluccio marino non ha i geni per i denti  e per la coda.

Il grazioso animaletto che, ahimè, è sempre più raro vedere nei nostri mari, è stato frutto dell’attenzione di un gruppo nutrito di ricercatori  che ne hanno sequenziato il genoma.

La ricerca è, ovviamente molto complessa, ma quello che appare dagli interventi più divulgativi (e tra questi la trasmissione di Radiotre scienza di giovedì 15 dicembre) ha dell’incredibile: il cavalluccio marino, ma anche il pesce ago preso in esame, non ha denti né pinne e non ha i geni che servono per averli (TBX4). Banale, se avessero quei geni avrebbero anche quegli attributi. Ma la domanda degli scienziati è: quando li hanno persi nel percorso evolutivo? E ancora. Grande esperimento di genetica evolutiva: ad un pesce di quelli con le pinne sono stati “spenti” i geni per formare le pinne e quindi non si sono formate le pinne. Ci auguriamo che quei ricercatori abbiano scoperto cose meno banali.

Un’altra domanda: il cavalluccio marino è tra gli animaletti più indifesi e che si muove malissimo, infatti sta attaccato e nascosto tra le posidonie. Forse con denti e pinne si sarebbe difeso meglio! Ma sono 100 milioni di anni che è così.

 

http://www.radio3.rai.it/dl/portaleRadio/media/ContentItem-2bbba260-c701-4540-a9c9-6f3f8c417a0b.html

 

http://www.nature.com/nature/journal/v540/n7633/full/nature20595.html

 

 

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