Toscana Oggi-Vita Nova, 2 ottobre 2016

 

Di Andrea Bartelloni

 

I media ci consegnano l’immagine di una Svezia paese felice, «laboratorio» di una società «gender free», «libera dal genere».

Qui tutto è diventato neutro: i giochi, le favole, persino i nomi.

E in Italia? Non siamo «lontani» da questa «piega». È quanto ricostruisce

Renzo Puccetti, medico pisano, bioetici sta, docente al master di bioetica della Pontificia università Regina Apostolorum a Roma autore del libro «LegGender Metropolitane» (ESD, 2016) e collaboratore de «La Verità».

 

Il ddl Scalfarotto, la legge sulle unioni civili introdotta dal governo a colpi di fiducia, la teoria gender che, in modo sempre più pervasivo, si inserisce nei programmi scolastici, la tempesta mediatica su padre Carbone allontanato dal meeting di Rimini per avere semplicemente ricordato i risultati di uno studio scientifico sull’omosessualità, secondo Renzo Puccetti, sono il segno di una «intolleranza» del movimento omosessuali sta verso qualsiasi persona che la pensa in modo diverso: chi cioè non si adegua a questa visione o è emarginato o attaccato a suon di carte bollate e di una «teoria» che «prima si è trasformata in ideologia ed ora sta assumendo i connotati di una “religione” settaria ed oscurantista».

 

Ma non c’erano già altri libri?

«Sì, ed anche ben fatti, ma nessuno di questi era scritto da un medico. In genere il taglio è giuridico, o sociologico, o psicologico».

 

Qual è stato, invece, il suo approccio?

«Ho reperito, analizzato ed interpretato il grande tesoro di conoscenza racchiuso nella letteratura scientifica. Ho preso sul serio le migliori argomentazioni a sostegno delle istanze Lgbt, vagliandole alla luce della scienza e dell’argomentazione quanto più possibile filosoficamente rigorosa».

 

Dottor Puccetti: omosessuali si nasce o si diventa?

«Più che di omosessuali parlerei di singole persone, differenti l’una dall’altra, con un’attrazione più o meno radicata verso persone dello stesso sesso. Nell’insieme ad oggi la genesi di questa condizione è largamente sconosciuta. Vi sono tessere del puzzle che mostrano un ruolo minoritario per la predisposizione genetica ed una netta prevalenza di fattori acquisiti solo in parte identificati».

 

L’orientamento sessuale si può cambiare?

«Tanti studi mostrano come nel corso del tempo le persone dichiarano che il loro orientamento sessuale è cambiato spontaneamente. Un esempio eclatante: molti figli che crescono con adulti omosessuali sono stati concepiti attraverso un rapporto naturale. Trovo intollerabile che qualcuno per ragioni politiche impedisca a qualcun altro di esplorare la possibilità di cambiamento del proprio orientamento».

 

 

In cosa consiste la visione gender?

«Esistono diversi filoni. Tutti hanno in comune l’elemento dell’omologazione. Per questa ideologia il sesso biologico non ha alcun ruolo nella genesi dell’identità, dei ruoli e dei comportamenti. Tutto è solo una convenzione sociale».

 

Non è così?

«No, una montagna di studi scientifici mostrano l’esistenza di differenze e complementarietà tra uomo e donna».

 

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